martedì 1 febbraio 2011

L’AGENDA DI BUONASORTE A FEBBRAIO Ai membri di LA DESTRA FEDERAZIONE PROVINCIALE ROMANA

L’AGENDA DI BUONASORTE A FEBBRAIO
Ai membri di LA DESTRA FEDERAZIONE PROVINCIALE ROMANA 
 
Roberto Buonasorte 31 gennaio alle ore 19.19 Rispondi• Segnala
L’AGENDA DI BUONASORTE A FEBBRAIO

CONTINUA L'IMPEGNO SU TUTTO IL TERRITORIO !

Martedì 1 febbraio

Fiumicino (Roma) - Dalle ore 18,00 il Segretario Nazionale Francesco Storace e il Consigliere regionale Roberto Buonasorte, accompagnati dal prof. Alberto Cava e dal Segretario cittadino Massimiliano Catini, visiteranno la città incontrando Forze dell’Ordine, imprenditori ed agricoltori

- Alle ore 21.00 il Consigliere regionale Roberto Buonasorte interverrà in diretta telefonica a GOLD TV.

Mercoledì 2 febbraio

Roma – Alle ore 16,00 il Consigliere regionale Roberto Buonasorte parteciperà alla giornata di solidarietà per i bambini boliviani presso il “Parco di Roma Golf Club”

Sabato 5 febbraio

Milano – Riunione del Comitato Centrale del Partito



Lunedì 7 febbraio

Roma - Alle ore 14,00 presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’On. Roberto Buonasorte parteciperà al convegno sul tema “Sistema di organizzazione alla qualificazione dell’ impresa”

Martedì 8 febbraio

Tivoli (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte illustrerà ai cittadini di Tivoli la Legge Regionale sul Piano Casa. Presenzierà l’Avv. Livio Proietti, introdurrà il Segretario cittadino Emanuele Stazi

Mercoledì 9 febbraio

Borgo Rose (Rieti) - Alle ore 18,00 il Segretario Nazionale Francesco Storace e il Presidente della Commissione Urbanistica Roberto Buonasorte illustreranno il Piano Casa. Introdurrà il Consigliere Comunale de La Destra Pasquina Franchi. Presenzierà il Segretario Provinciale e Sindaco di Poggio Nativo Vittore Antonini

Giovedì 10 febbraio

Roma - il Segretario della Federazione Provinciale Romana Roberto Buonasorte, parteciperà alle iniziative del Partito dedicate al Giorno della Memoria

Venerdì 11 febbraio

Monterotondo (Roma) - Alle ore 19,00 presso la sede dell’Associazione Culturale La Giara Nera, Roberto Buonasorte parteciperà alla presentazione del libro “Acca Larentia: quello che non è stato mai detto”

Sabato 12 febbraio

Anguillara (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte, insieme all’Assessore all’Ambiente Avv. Andrea Piccioni, presenterà la Legge sul Piano Casa

Lunedì 14 febbraio

Ariccia (Roma) - Alle ore 20,30 il Segretario Nazionale On. Francesco Storace e il Segretario provinciale On. Roberto Buonasorte, parteciperanno ad una cena organizzata in vista delle prossime elezioni comunali. Introdurrà il Commissario cittadino Matteo Tomboletti

Martedì 15 febbraio

Castelnuovo di Porto (Roma) - Alle ore 18,00 Convegno sul Piano Casa. Interverranno il Segretario cittadino Armando Ottaviani, i dirigenti provinciali Domenico Bertinelli e Marco Corinaldesi, concluderà l’ On. Roberto Buonasorte presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio

Mercoledì 16 febbraio

Riano (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte illustrerà la nuova Legge sul Piano Casa. Interverrà l’Arch. Adolfo Mancini, presenzierà l’Ass. Giorgio Bocci

Giovedì 17 febbraio

Monterotondo (Roma) - Alle ore 18,00 l’On. Roberto Buonasorte concluderà i lavori del Convegno organizzato da la Destra sul tema della sicurezza. Interverranno: il Segretario cittadino Valentino Battistella e i Consiglieri comunali Avv. Marco Di Andrea, Mario Belli, Antonio Terenzi

Venerdì 18 febbraio

Monte Compatri (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica alla Regione Lazio On. Roberto Buonasorte illustrerà la Legge sul Piano Casa. Interverrà l’Assessore alla Casa on. Teodoro Buontempo, presenzieranno il Segretario cittadino Massimo Samà e l’Assessore ai Lavori Pubblici de la Destra Claudio Quaranta

Sabato 19 febbraio

Morlupo (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte illustrerà ai cittadini ed alle forze imprenditoriali la Legge Regionale sul Piano Casa. Introdurrà il Coordinatore Cassia-Flaminia Marco Corinaldesi, presenzierà Vittorio Carlucci

Martedì 22 febbraio

Pomezia (Roma) - Alle ore 18,00 convegno su Piano Casa ed Emergenza Abitativa. Introdurrà il segretario cittadino Andrea Ruggeri. Interverranno l’ On. Roberto Buonasorte, Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio, l’ On. Teodoro Buontempo, Assessore alla Casa della Regione Lazio, l’ On. Francesco Storace, Capogruppo de la Destra alla Regione Lazio

Mercoledì 23 febbraio

Viterbo - Alle ore 17,00 il Segretario Nazionale On. Francesco Storace e il Consigliere regionale Roberto Buonasorte inaugureranno la nuova Federazione di Viterbo

-Alle ore 18,00 convegno sul Piano Casa. Presenzierà il Segretario provinciale di Viterbo Andrea Scaramuccia e il vice segretario Alberto Rossi

Giovedì 24 febbraio

Roma - Alle ore 15,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte, incontrerà i vertici dell’Università agraria di Tarquinia accompagnato dall’Avv. Claudio Senatra

Gallicano (Roma) - Alle ore 18,00 convegno su Piano Casa. Interverranno il dirigente provinciale Gianluca Caratelli e l’On. Roberto Buonasorte, Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio

Venerdì 25 febbraio

Grottaferrata (Roma) - Alle ore 18,00 il Presidente della Commissione Urbanistica Roberto Buonasorte illustrerà la nuova Legge sul Piano Casa. Presenzierà il Dirigente provinciale Rodolfo Mariotti

Sabato 26 febbraio

Roma - Alle ore 11,00 il Consigliere regionale de la Destra On. Roberto Buonasorte visiterà il Salone del Mare presso la Nuova Fiera di Roma

Subiaco (Roma) - Alle ore 17,00 il Presidente della Commissione Urbanistica On. Roberto Buonasorte illustrerà la nuova Legge sul Piano Casa. Presenzieranno i Dirigenti provinciali Mario Teodori e Massimo Saccomando, introdurrà il segretario cittadino Alessandro La Rosa

Lunedì 28 febbraio

Velletri (Roma) - Alle ore 18,00 convegno sul Piano Casa. Presenzierà il dirigente provinciale Fausto Felci, concluderà l’ On. Roberto Buonasorte, presidente della Commissione Urbanistica della Regione Lazio

mercoledì 19 gennaio 2011

domenica 16 gennaio 2011

EX LEADER DI POTERE OPERAIO

Rogo di Primavalle: Lollo in tribunale
come «persona informata dei fatti»

Lunedì convocazione dal giudice per Achille Lollo già condannato a 18 anni, pena prescritta, per l'incendio in cui morirono Stefano e Virgilio Mattei nell'aprile 1973

EX LEADER DI POTERE OPERAIO
Rogo di Primavalle: Lollo in tribunale
come «persona informata dei fatti»
Lunedì convocazione dal giudice per Achille Lollo già condannato a 18 anni, pena prescritta, per l'incendio in cui morirono Stefano e Virgilio Mattei nell'aprile 1973
La tragica immagine del rogo di Primavalle (Ansa)
La tragica immagine del rogo di Primavalle (Ansa)
ROMA
- Achille Lollo, ex leader di Potere Operaio, condannato a 18 anni di reclusione, pena prescritta, per la morte dei fratelli Stefano e Virgilio Mattei, uccisi nel rogo di Primavalle del 16 aprile del 1973 è in Italia, e sarà interrogato lunedì mattina dai magistrati di piazzale Clodio. Finora tutti i tentativi di rogatoria internazionale da parte della Procura di Roma erano falliti. .
I due fratelli Mattei (Ansa)
I due fratelli Mattei (Ansa)
SOLO COME PERSONA INFORMATA DEI FATTI -
Tornerà davanti al pubblico ministero di Roma, questa volta come persona informata sui fatti. Achille Lollo è, già stato protagonista come imputato della vicenda giudiziaria legata alla strage di Primavalle. Da qualche mese Lollo è tornato in Italia essendosi prescritta la condanna inflittagli per la vicenda. Il 16 aprile del 1973, nell'incendio della loro abitazione, morirono i fratelli Stefano e Virgilio Mattei, di 22 e 10 anni. L'interrogatorio di Lollo, che è assistito dall'avvocato Tommaso Mancini, avverrà lunedì prossimo alle 11 davanti al pubblico ministero Luca Tescaroli al quale è affidata l'indagine su alcuni risvolti della vicenda.

INDAGINI RIAPERTE DOPO L'INTERVISTA DEL «CORRIERE» - «A Primavalle eravamo in sei» aveva detto Achille Lollo a Rocco Cotroneo nell'intervista in esclusiva al Corriere della Sera nel 2005. «Vi racconto chi c'era quella notte. Giurammo di non parlare per 30 anni, ma il silenzio non ha più senso» (per leggere l'intervista cliccare qui). In seguito alle dichiarazioni rilasciate la Procura di Roma decise di riaprire le indagini sul rogo di Primavalle ipotizzando per i responsabili il reato di strage. L'incendio era scoppiato nell'aprile del '73 nella casa del segretario di una sezione romana dell'Msi, Mario Mattei, nel quale morirono i figli Stefano e Virgilio Mattei.
IL PADRE DELLE VITTIME - «Finalmente si sta scrivendo la storia vera, la storia giusta». È il commento a caldo alla notizia della comparsa di Achille Lollo lunedì davanti al pm Luca Tescaroli di Roma da parte di Giampaolo Mattei, fratello di Stefano e Virgilio, figli del segretario della sezione Msi di Primavalle. A distanza di quasi 38 anni dalla tragedia, Giampaolo Mattei ha le idee chiare: «Non ci interessa la galera, nemmeno un giorno, ciò che ci preme è invece la verità, nel rogo di Primavalle come anche in altre questioni degli Anni di Piombo. È importante che vengano fatti i nomi dei veri responsabili». Ricordando le tante iniziative condotte insieme con la madre di Valerio Verbano, «che ancora non sa chi abbia ucciso suo figlio», Mattei ha precisato che «il sangue non ha colore politico e vorrei che non lo avesse nemmeno la giustizia». Da questo punto di vista grandi speranze vengono riposte «nel dottor Tescaroli, che ha avuto molto coraggio nel riaprire questa vicenda rispetto anche al suo predecessore che ha fatto di tutto per archiviarla. Il mio appello - ha aggiunto - rivolto anche allo Stato è che stiano affianco a Tescaroli. Noi vogliamo - ha ancora aggiunto Mattei - la verità e la giustizia, non ci interessano le gogne. Il magistrato non deve essere isolato; che lo Stato ci dia un aiuto e ci appoggi in questo». Particolarmente a cuore di Mattei stanno «le nuove generazioni, dopo che alcuni pupari hanno distrutto le generazioni negli anni '70». E lancia un consiglio ai giovani: «Mai portare il cervello all'ammasso. La controinformazione ha fatto molti danni», ricordando in particolare quanto pubblicò Il Messaggero subito dopo la strage di Primavalle, «facendo appunto controinformazione nei nostri riguardi, che magari era stato mio padre ad aver ucciso i suoi propri figli». Mattei ha fatto riferimento anche alle coperture avute da Lollo: «Nel 1975, con l'assoluzione, a Lollo fu data la possibilità di fuggire. Oggi occorre chiarire anche tutte le strumentalizzazioni avvenute all'epoca, ai fiancheggiamenti».

Alemanno si e’ dimostrato un politicante della peggior specie. Incapace di mantenere la parola data.


Alemanno? Per me e’ un capitolo chiuso. L’ho detto anche a Repubblica che questa mattina pubblica una intervista.
Amici per anni, in An fondatori della cosidetta corrente della Destra sociale (cosiddetta e’ un termine che oggi si addice perfettamente al sindaco).
Alemanno si e’ dimostrato un politicante della peggior specie. Incapace di mantenere la parola data.
 Il 6 novembre e’ venuto alla nostra convention, ce lo chiese lui :” Vengo a dire che apro la Giunta “a Destra”, mi spiego’…
Poi non si e’ degnato di farsi sentire. In politica succede, ma mi pare sia un vizio. Ha combinato un disastro, ha buttato fuori dalla giunta De Lillo che era stato difeso da Berlusconi, ha rotto con Rampelli, che ha un discreto numero di consensi, ha scontentato noi, e adesso chiede al Parlamento di aiutarlo sull’emendamento mille proroghe per portare gli assessori da 12 a 15. Uno scandalo.
Una giunta debole, non vedo nessuno entusiasta e non credo che avra’ vita facile. Si accorgera’ cosa vuol dire una opposizione fatta da me e da Rossin. Il Pd si svegliera’ mentre l’Udc non ha interesse a soccorrere il Sindaco in difficolta’, inoltre nel Pdl c’e’ un enormita’ di scontenti. Mi dispiace solo per Roma.
Il conflitto con la sinistra a colpi di manifesti e’ uno spettacolo indegno. Con la parola “vergogna” riferita sempre al concorrente.  Zingaretti, tra l’altro, da  presidente della Provincia, ha anche poteri limitati.
Grazie a tutti questi attacchi, la sinistra e’ convinta che deve puntare tutto su di lui. E con qualche chance, visto che il centrodestra prima di rivincere a Roma dovra’ far dimenticare Alemanno.
L’intervista di Republica a firma di Mauro Favale
P.S.:
Oggi il Corriere della Sera pubblica un’intervista che merita un ringraziamento e una doverosa precisazione. Ringraziamento perchè costituisce un gesto cortese ancorchè raro su quella testata. Ma non mi si può attribuire esattamente il contrario di quello che penso sull’ipotesi di un allargamento della giunta Alemanno per legge. A La Destra la carità non serve. I tre assessorati in più che dovessero scandalosamente essere consentiti, il sindaco può tranquillamente riservarli alla sua sterminata parentela politica. A Destra non ha parenti.
Ed è il motivo per cui – con dispiacere – pubblico sul blog e su Fb l’intervista rilasciata a Repubblica

FRANCESCO STORACE - LA DESTRA

martedì 11 gennaio 2011

TRAGEDIA A ROMA - RICERCATI I COSPIRATORI - A CACCIA DEI FLI

TRAGEDIA A ROMA - RICERCATI I COSPIRATORI - A CACCIA DEI FLI

sabato 8 gennaio 2011

SOLIDARIETÀ CON LA COMUNITÀ COPTA

SOLIDARIETÀ CON LA COMUNITÀ COPTA  




Questa mattina assieme alla cara amica e dirigente de La Destra, Rosalba Valori, mi sono recato presso la comunità copta di Via Laurentina a portare la concreta solidarietà della nostra comunità umana e politica.

Ci ha ricevuti con grande dignità ed estrema cortesia il Vescovo di Roma, S.E. padre Barnaba al-Soryani, che ha particolarmente gradito questa nostra vicinanza in un momento difficile e delicato per i Copti di tutto il mondo. Il recente attentato di Alessandria in Egitto e le numerose minacce hanno gettato quella comunità nella costernazione per le crescenti difficoltà che i cristiani vivono in quella terra.

Infatti i continui e cruenti attentati, cui i Copti sono stati oggetto negli anni, sono sempre restati impuniti, anche quando gli autori venivano identificati, nella distorta valutazione che tutte le religioni tendono alla pace ed alla concordia. Si è riusciti così a far crescere in Egitto un integralismo islamico con cui, come con tutti gli integralismi, è impossibile dialogare e che danneggia, in modo che può diventare irrimediabile, la possibilità di convivenza tra i vari culti religiosi.

Occorre un massiccio impegno mondiale affinchè si eviti un cruento confronto tra religioni; è sufficiente applicare e far applicare le più elementari norme del diritto internazionale che vanno dal riconoscimento del principio di sovranità, all’applicazione del principio di reciprocità. Inoltre bisogna definire e punire i crimini contro l’umanità prescindendo da chi vince e da chi perde, e considerando un crimine anche le sentenze palesemente contrarie al senso di Giustizia.

Come al solito servono atti di volontà, disancorati dai meri interessi economici e commerciali: ne è capace l’umanità?


Adriano Tilgher

giovedì 6 gennaio 2011

Il corano non è stato bruciato, ma scuole e chiese cristiane si

Il corano non è stato bruciato, ma scuole e chiese cristiane si


Ogni scusa è buona per perseguitare i cristani nei paesi musulmani. La proposta del Rev.Jones è stata ritirata, ma Chiese e scuole cattoliche sono state bruciate per "protesta", ovviamente nel silenzio pressochè totale di CHI dovrebbe informare.
Non sia mai, che si scateni una "guerra di religione" o più che altro che non ci si becchi dell'islamofobo con relativa denuncia del caso. Si, perchè, ciliegina sulla torta, nei nostri paesi ci "fottono" con le NOSTRE stesse leggi, che per altro se ne guardano bene da rispettare.
Ho ripescato qualche vecchio post, dove parlavo del martirio dei cristiani nei paesi islamici, ripropongo qualche "aneddoto" tanto per gradire.
Dopo la morte di Don Santoro immolato nella "moderna" Turchia, in altri paesi islamici i fondamentalisti si sono dati molto da fare,
In Kashmir, un gruppo di militanti islamici, ha rapito e decapitato Manzoor Ahmad Chat, un cristiano evangelico di 33 anni.
La testa dell’uomo è stata lasciata all’ingresso di una moschea, chiusa in una scatola di plastica.
L’anno scorso, un predicatore cristiano era stato ucciso allo stesso modo.
Sono stati centinaia gli episodi di intolleranza violenta, spesso con vittime, che hanno visto gruppi di fondamentalisti islamici aggredire in vari paesi con la scusa“dell’apostasia e del politeismo” centri cristiani e Internet cafè (questi ultimi perché veicolano immagini di donne discinte e ideologie “pagane”).
Una scia di sangue che non conosce requie, la cui barbarie è sempre più sconvolgente:
cinque ragazzine sgozzate in Indonesia mentre andavano a messa.
Quattro sacerdoti trucidati in Nigeria e ancora è stato attaccato e distrutto il Bible bookshop di Gaza; in occasione della Pasqua, padre Pizzaballa, della custodia di Terrasanta, ha denunciato l’espulsione silenziosa di decine di migliaia di palestinesi cristiani, spesso a seguito di episodi violenti, dai Territori dell’Anp.
Peggiore è la situazione dei cristiani in Iraq, come è noto, così come in Pakistan, mentre nella stessa “laica” Algeria addirittura una nuova legge punisce con due anni di prigione e 10 mila euro di multa i cristiani che tentino di fare proselitismo tra i musulmani.
Il loro “dialogo interreligioso” è fatto di teste decapitate e di arti mozzati, di torture inimmaginabili, di odio e se qualcuno gli fa notare che sono LORO i carnefici e i cristiani sono le VITTIME, se gli fa notare che una religione non condanna a morte chi appartiene o si converte ad una religione diversa, scatta l’accusa di “islamofobia” e immancabilmente si arriva alla fatidica frase “non facciamone una guerra di religione”.
Ma soprattutto, fin qui abbiamo parlato di estremisti: ma DOVE SONO I MODERATI, quelli che dovrebbero rappresentare il "vero" islam?
MAI SI ALZA una voce che condanna le violenze contro i cristiani, da parte dei "moderati", e anche in quest'ultimo caso, il silenzio dei "moderati" è assordante.
(nella foto testa di un cristiano decapitato in Indonesia)
Orpheus

Bagnasco alla Ue: «Faccia sentire voce forte per difendere la libertà religiosa»

omelia nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della solennità dell'Epifania

Bagnasco alla Ue: «Faccia sentire voce forte per difendere la libertà religiosa»

I cristiani «sono perseguitati perchè parlano di dignità, uguaglianza, libertà di coscienza, Stato di diritto»

omelia nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della solennità dell'Epifania
Bagnasco alla Ue: «Faccia sentire voce forte per difendere la libertà religiosa»
I cristiani «sono perseguitati perchè parlano di dignità, uguaglianza, libertà di coscienza, Stato di diritto»
ROMA - «La comunità internazionale, a cominciare dall'Europa, faccia sentire una voce forte e una parola chiara perchè il diritto alla libertà religiosa sia osservato ovunque senza eccezioni»: ad affermarlo l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell'omelia pronunciata stamani nella cattedrale di San Lorenzo, in occasione della solennità dell'Epifania. Il porporato ha poi invitato i cristiani «a pregare per i persecutori, perché aprano gli occhi alla luce». «Preghiamo per le anime dei defunti - ha proseguito - per i loro familiari nel dolore, per tutti i cristiani che in tante regioni del mondo ci danno l'esempio» perchè «non possiamo, non vogliamo rimanere insensibili!». Poco prima il cardinale aveva invitato i fedeli ad «essere missionari del Vangelo» perchè «non si tratta di essere arroganti ma luminosi». «L'esempio di tanti nostri fratelli nella fede, che rischiano e danno la vita per Gesù e la Chiesa - ha affermato - ci scuota dal torpore delle cose facili, dalla tiepidezza sempre alle porte, dalla facilità indolente di seguire la corrente del mondo».
PERSEGUITATI - I cristiani nel mondo sono perseguitati perchè parlano di «dignità, di uguaglianza, di libertà di coscienza, di Stato di diritto»: è un altro passo dell'omelia di Bagnasco. «Forse - ha domandato il porporato cercando le motivazioni delle persecuzioni - i cristiani sono discriminati e perseguitati proprio perchè, in nome di Cristo, parlano di dignità e di uguaglianza di ogni persona, uomo o donna che sia? Di libertà di coscienza? Perchè predicano l'amore anche verso coloro che si pongono come nemici? Perchè parlano di perdono, rifiutano la violenza e operano come costruttori di pace? Perchè predicano la giustizia e lo Stato di diritto? Forse è per questo che qualcuno li giudica pericolosi e inaccettabili, oggetto di intolleranza, meritevoli di persecuzione e di morte?».

lunedì 3 gennaio 2011

martedì 4 gennaio · 18.30 - 21.00 Luogo PIAZZA NAVONA Creato da TUTTI A ROMA, IN PIAZZA NAVONA, FACCIAMO UDIRE ALL'AMBASCIATA BRASILIANA E AL POPOLO, IL NOSTRO CORO DI GIUSTIZIA, DI LEGALITA' E COERENZA, PER LA MANCATA ESTRADIZIONE DI CESARE BATTISTI. PARTECIPA ANCHE TU. VI ASPETTIAMO NUMEROSI A DOMANI. LA DESTRA DI SANTA MARINELLA

martedì 4 gennaio · 18.30 - 21.00
Luogo    PIAZZA NAVONA
Creato da    TUTTI A ROMA, IN PIAZZA NAVONA, FACCIAMO UDIRE ALL'AMBASCIATA BRASILIANA E AL POPOLO, IL NOSTRO CORO DI GIUSTIZIA, DI LEGALITA' E COERENZA, PER LA MANCATA ESTRADIZIONE DI CESARE BATTISTI.
PARTECIPA ANCHE TU.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI A DOMANI.

LA DESTRA DI SANTA MARINELLA

venerdì 31 dicembre 2010

LULA....BATTISTI....L'INTERNAZIONALE ROSSA....GLI ASSASSINI....

AUGURI DA PARTE DI FRANCESCO STORACE

Col 2010 se ne va un anno in cui La Destra ha ricominciato a giocare una partita politica seria. Cessato il tempo della discriminazione di principio, la politica che ruota attorno a questa parte del campo ha cominciato a rendersi conto che chi voleva cancellarci non ce l’ha fatta.
Un anno fa, altra era la nostra condizione. Venivamo dal disastro delle europee, in varie parti d’Italia avevamo subito emorragie fastidiose, sembrava impossibile ricominciare.
Eppure, la tigna che ci accompagna da una vita ha avuto la meglio. A partire da quella grande manifestazione con cui al Gregory di Roma cominciammo a gennaio la marcia della riscossa con Renata Polverini. Abbiamo superato tante diffidenze, ci siamo rimessi in gioco, abbiamo creato le condizioni per un’alleanza generale col centrodestra proprio partendo dalla regione dove giocavamo le carte migliori, e laddove la nostra organizzazione e’ stata all’altezza abbiamo conquistato postazioni istituzionali. Non solo nel Lazio, ma anche in Campania, ad esempio.
E da tutta Italia abbiamo notizia di consiglieri comunali e provinciali che guardano con attenzione alla nostra forza politica.
Il 2010 e’ stato anche l’anno in cui si conclude l’equivoco rappresentato da Gianfranco Fini, un leader che ha tradito una comunita’ intera e i suoi valori. Fondando La Destra – nel 2007 – lo dicemmo a tutti. Ora, tre anni dopo, se ne sono accorti tutti. Persino Silvio Berlusconi, che a meta’ settembre e’ venuto a Taormina a scusarsi pubblicamente per il veto che nel 2008 ci costo’ l’estromissione dalla coalizione antiProdi.
E’ stato anche un anno di militanza attiva, e’ stato bello ritrovarsi non solo in Sicilia, ma anche in Toscana – a Ponte Buggianese – e a Giugliano al meeting di Gioventu’ Italiana, a cui Gianni Musetti sta restituendo la vitalita’ perduta. E poi ancora a Roma, il 6 novembre, nella bella manifestazione di popolo e poi all’incontro degli amministratori locali di Bari, a dicembre.
E’ stato anche l’anno della democrazia interna, con l’elezione di quasi tutti i nostri segretari regionali. Manteniamo le promesse al nostro popolo. E nel 2011 faremo ancora di meglio.
Auguri e buona destra a tutti.
FRANCESCO STORACE - LA DESTRA

lunedì 20 dicembre 2010

...MILANO - Il giudice Roberto Bichi della prima sezione civile ha accolto il ricorso promosso da dieci rom del campo nomadi di via Triboniano contro la mancata assegnazione delle 25 case

Ana Belen Celdran Garcia Ana Belen Celdran Garcia
NO COMMENT....

Decisione favorevole ai dieci che si erano rivolti al tribunale per chiedere l'assegnazione di alloggi popolari

...MILANO - Il giudice Roberto Bichi della prima sezione civile ha accolto il ricorso promosso da dieci rom del campo nomadi di via Triboniano contro la mancata assegnazione delle 25 case popolari e ha ordinato al ...sindaco Letizia Moratti, al prefetto Gian Valerio Lombardi e al ministro dell’Interno Roberto Maroni di adempiere agli accordi firmati lo scorso settembre con la Casa della carità, Ceas e Consorzio Farsi Prossimo. Gli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri illustreranno il contenuto del documento in una conferenza stampa convocata nel loro studio in viale Regina Margherita 30. Nel ricorso i legali dei rom elencavano tutti i passi compiuti dalle amministrazioni citate dalla dichiarazione dello stato di emergenza rom in Lombardia del 21 maggio 2008 fino alla sottoscrizione dei progetti tra il 5 e il 20 settembre scorso da parte dei ricorrenti, «del dottor Francesco Russo per conto del commissario emergenza rom e dall’amministrazione comunale, in persona del direttore di settore dottoressa Paola Suriano». Progetti che non solo prevedevano l’assegnazione in locazione dei 25 alloggi ancora da ristrutturare ai tre enti sociali e l’individuazione delle famiglie a cui assegnarli, ma che anche, sottolineavano, «recano a carico di ciascun ricorrente-firmatario il seguente formale impegno: "Rinuncio all’autorizzazione alla permanenza nel campo di via Barzaghi che lascerò entro il giorno 15 ottobre (2010), consapevole che la mancata realizzazione del progetto per responsabilità mia o dei componenti del mio nucleo familiare comporterà comunque la perdita del diritto a risiedere nel campo"».

LA MARCIA INDIETRO - Poi, però, si ricordava come il 27 settembre, a una settimana dall’ultima firma dei progetti, in una conferenza stampa convocata in prefettura il ministro avesse «affermato che i ricorrenti (come gli altri destinatari dei 25 alloggi) non avrebbero potuto acquisire gli alloggi indicati nei rispettivi progetti, bensì altri, che sarebbero stati reperiti facendo leva "sul gran cuore di Milano"». Di qui la decisione di ricorrere al giudice che oggi ha depositato la decisione favorevole ai ricorrenti
.
E CHI PAGA LE TASSE?.......E GLI ITALIANI MENO ABBIENTI?......

lunedì 13 dicembre 2010

mercoledì 15 dicembre · 18.30 - 23.00
RIGNANO FLAMINIO TEATRO PALADINO
LaDestra Coordinamento Territoriale Cassia-Flaminia
TEMA DELLA SERATA: PER LA DESTRA IDEALE VERSO IL POPOLO
IL COORDINAMENTO CASSIA FLAMINIA ACCOGLIERA' CALOROSAMENTE E AFFETTUOSAMENTE IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO, COLUI CHE CI DA LA FORZA, IL NOSTRO UNICO LEADER, FRANCESCO STORACE, ASSIEME AL NOSTRO FEDERALE ROBERTO BUONASORTE.
APPUNTAMENTO A RIGNANO FLAMINIO PRESSO IL TEATRO PALADINO DALLE ORE 18:30.
DURANTE LA SERATA BUFFET OFFERTO PER TUTTI.

Marco Corinaldesi
coordinatore cassia flaminia

venerdì 19 novembre 2010

la Destra piano casa e mutuo sociale

Un impegno de La Destra comincia a farsi strada. Per quanto tempo abbiamo parlato di mutuo sociale? Bene, alla regione Lazio, su iniziativa dell’assessore Buontempo e del gruppo consiliare composto da me e da Roberto Buonasorte, sta per diventare realta’ – in via sperimentale – l’idea di dare la possibilita’ di diventare proprietari di casa anche alla povera gente.
Ieri la presidente Polverini ha riunito i capigruppo di maggioranza per discutere l’iter della legge destinata a rilanciare l’edilizia nella regione attraverso le nuove opportunita’ di ampliamento delle nostre case. Un piano che fu lanciato dal governo Berlusconi e che la giunta Marrazzo utilizzo’ malissimo.
Ci abbiamo rimesso le mani, se ne sono occupati Buontempo e l’assessore all’Urbanistica Ciocchetti, dell’Udc.
Ci sara’ risposta anche all’emergenza abitativa. E, finalmente, ci sara’ spazio proprio per il mutuo sociale.
La nostra idea e’ semplice. Cominciamo a vedere dove si puo’ applicare questa idea, prima del varo di una legge organica che proporremo all’indomani dell’approvazione del piano casa. Ma gia’ in questo provvedimento si puo’ iniziare, come abbiamo segnalato ai nostri alleati, ricevendone il consenso politico.
In pratica oggi ci sono tantissime famiglie che risiedono nelle case popolari, gestite dall’Ater in ogni provincia del Lazio.
A queste famiglie, i cui redditi sono ovviamente bassi, proponiamo di diventare proprietarie con una norma di legge che stabilisca che pagheranno un mutuo sociale pari al 20 per cento del reddito. Il beneficiario e’ un precario a mille euro al mese? Ne paghera’ duecento. In banca non lo avrebbero nemmeno fatto passare.
La durata del mutuo sara’ fino a estinzione del pagamento e saranno defalcate le quote versate finora per l’affitto. Sara’ la regione – attraverso strumenti che saranno individuati nelle prossime ore – a farsi carico della quota interessi. Non sara’ il cittadino debole a doversi confrontare con il potere delle banche.
Successivamente all’approvazione del piano casa, sara’ un regolamento della giunta a stabilire le regole di accesso al mutuo sociale per le case Ater.
Quel che diventa fondamentale e’ stabilirle con chiarezza, a partire dal principio che gli assegnatari degli alloggi a mutuo sociale ne diventano proprietari se in regola con tutti i versamenti. Qualora i beneficiari risultino disoccupati, il pagamento della rata sara’ sospeso senza la perdita del diritto di proprieta’ e corrisposto  come anticipazione dalla regione, che verifichera’ lo stato di disoccupazione, al termine del quale le anticipazioni verranno restituite prorogando la durata del mutuo sociale. Senza un euro di interesse.
E’ destra sociale.
E’ destra capace di trovare il consenso della maggioranza di governo regionale.
LA  DESTRA DI SANTA MARINELLA

sabato 13 novembre 2010

AIUTIAMO IL VENETO

http://www.youtube.com/watch?v=jTHJ8Ljj5Yo&feature=player_embedded

MALTEMPO, SOLIDARIETA’ AGLI ALLUVIONATI Manda un sms al 45501 per donare 2 euro. Pienamente attivo anche il conto corrente di solidarietà

MALTEMPO, SOLIDARIETA’ AGLI ALLUVIONATI

Manda un sms al 45501 per donare 2 euro. Pienamente attivo anche il conto corrente di solidarietà

È attivo il numero 45501 per la raccolta di donazioni da destinare agli alluvionati del Veneto, donazioni di 2 euro per ogni sms inviato e per ogni chiamata da rete fissa Telecom Italia. Tutto quanto sarà introitato per questo tramite confluirà nel fondo gestito dal commissariato per l’alluvione da me diretto. 
Attraverso un sms vuoto al 45501 i clienti Telecom/Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e “3” possono versare 2 euro per contribuire alla raccolta di fondi per i danni provocati dall’alluvione. A tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa garantisco fin d’ora che il loro contributo sarà gestito con oculatezza e totale trasparenza, dando puntuale informazione sulle modalità d’utilizzo. Sarà un segnale di fraternità che apprezzeremo, certi come siamo che, quando in una casa c’è un problema così grave, ci si debba aspettare l’aiuto delle istituzioni, ma anche quello del vicino.
La Regione del Veneto ha anche istituito un conto corrente di solidarietà per le popolazioni alluvionate presso il proprio tesoriere Unicredit Spa.
Chiunque lo desideri, può contribuire effettuando un versamento con le seguenti coordinate:
Intestazione: “Regione Veneto – Emergenza Alluvione novembre 2010”,
codice IBAN: IT 62 D 02008 02017 000101116078, codice BIC SWIFT per le transazioni internazionali: UNCRITM1VF2
Zaia - presidente regione Veneto

venerdì 12 novembre 2010

la Destra di Civitavecchia convegno piano casa e mutuo sociale - venerdì 26 novembre · 17.30 - 20.00 - aula Calamatta

la Destra di Civitavecchia convegno piano casa e mutuo sociale  -  venerdì 26 novembre · 17.30 - 20.00 - aula Calamatta, presentera' Marco Costanzi, moderatori Danilo Costanzi e Luca Crescentini - piazzale del pincio Civitavecchia, saranno presenti on. Francesco Storace capo gruppo la Destra regione lazio e segretario nazionale la Destra,on Roberto Buonasorte Presidente commissione urbanistica regione Lazio.

lunedì 8 novembre 2010

29/10/2010 - Via libera dalla Regione a duemila borse di studio per altrettanti giovani disoccupati residenti in Campania di età compresa tra i 18 e i 32 anni. L'assessorato regionale ai Trasporti e alle Attività produttive ha avviato infatti convenzioni con 1.144 aziende, aventi sedi operative in Campania, ammesse al "programma integrato per favorire l'inserimento occupazionale in Campania" (work experience e aiuti alle assunzioni), finanziato con 12 milioni di euro di fondi europei di competenza regionale (Programma operativo Campania Fse-Fondo sociale europeo) 2007-2013. Grazie a queste convenzioni, sarà consentito a circa duemila giovani disoccupati campani tra 18 e 32 anni di svolgere presso queste imprese un tirocinio formativo (work experience) della durata di 12 mesi, con un impegno di 20 ore settimanali, retribuite mediante un'indennità pari a 400 euro mensili per chi possiede una licenzia media inferiore e per i diplomati, e a 500 euro mensili per i laureati. L'iniziativa prevede poi un contributo economico per quelle aziende che, al termine del periodo di work experience, sceglieranno di assumere con contratto a tempo indeterminato i borsisti ospitati.


29/10/2010 -  Via libera dalla Regione a duemila borse di studio per altrettanti giovani disoccupati residenti in Campania di età compresa tra i 18 e i 32 anni.
L'assessorato regionale ai Trasporti e alle Attività produttive ha avviato infatti convenzioni con 1.144 aziende, aventi sedi operative in Campania, ammesse al "programma integrato per favorire l'inserimento occupazionale in Campania" (work experience e aiuti alle assunzioni), finanziato con 12 milioni di euro di fondi europei di competenza regionale (Programma operativo Campania Fse-Fondo sociale europeo) 2007-2013.
Grazie a queste convenzioni, sarà consentito a circa duemila giovani disoccupati campani tra 18 e 32 anni di svolgere presso queste imprese un tirocinio formativo (work experience) della durata di 12 mesi, con un impegno di 20 ore settimanali, retribuite mediante un'indennità pari a 400 euro mensili per chi possiede una licenzia media inferiore e per i diplomati, e a 500 euro mensili per i laureati.
L'iniziativa prevede poi un contributo economico per quelle aziende che, al termine del periodo di work experience, sceglieranno di assumere con contratto a tempo indeterminato i borsisti ospitati.

domenica 7 novembre 2010

nov 2010 Si chiama “La buona battaglia e il grande imbroglio”, non ha vinto la festa del cinema di Roma ma ieri alla sua prima proiezione pubblica ha suscitato più entusiasmo di qualsiasi pellicola vista alla kermesse romana conclusasi venerdì. E se il titolo vi suona familiare no, non vi state sbagliando. Il cortometraggio (una quindicina di minuti di durata) proiettato ieri al Salone delle Fontane dell’Eur di Roma in occasione della convention «Ricostruiamo la destra di governo», organizzato dalla Destra di Francesco Storace, ricostruisce la vicenda della casa di Montecarlo che Alleanza Nazionale ereditò da Anna Maria Colleoni (per la «buona battaglia» del titolo) e finita nelle mani del cognato del presidente della Camera Gianfranco Fini (ed ecco il «grande imbroglio»). «Fini tresca con i comunisti e si pappa Montecarlo». «Cosa dirà oggi, Fini a Perugia? È lui a dover fare chiarezza: se un leader di centrodestra prende applausi nel centrosinistra si deve chiedere dove ha sbagliato». «È commovente sentirlo parlare dei partiti fuori dalla Rai. Peccato che non abbia saputo dirlo in tempo alla suocera e al cognato». E sul conflitto di interessi: «Fini dimostra, più che altro, un interesse per i conflitti». Torniamo al film, piccolo evento della convention della Destra. Nel quarto d’ora di proiezione, seguita con grande attenzione dalle 3mila persone che affollano il Salone delle Fontane, nessuno scoop ma la ricostruzione della vicenda giudiziaria e soprattutto il racconto dell’indignazione di un’intera comunità: quella che nel 1999 era parte di An e quindi «comproprietaria» dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte lasciato dalla nobildonna a Gianfranco Fini in quanto presidente di An e poi volatilizzato tra valutazioni risibili, società off-shore caraibiche e cognati rampanti. Il film prende il via ricordando l’incontro a Monterotondo nel 1992 tra la Colleoni e Fini nel quale la donna per la prima volta promise la consistente eredità, che oltre alla casa monegasca contava anche «case, box, magazzini, terreni, titoli, soldi contanti» (vale la pena ricordare la risposta di Fini: «Ma lei cara signora, lei camperà cent’anni». Come indovino niente male: la donna morirà sette anni dopo all’età di 65 anni). Le immagini scorrono via tra la rabbia dei militanti di quella scheggia di fuoriusciti da An che sono rimasti fedeli al Pdl «Berlusconi ieri avrà capito ancora meglio che differenza c’è tra una destra leale e una controdestra». E che ora fischiano un Fini-Marchese del Grillo «Ma io so’ io e voi nun siete un c…» come il cattivo delle pellicole d’azione. E sperano ancora che i buoni trionfino, come accade in genere nei film che si rispettino. Il video rappresenta del resto una sorta di requisitoria per immagini, un riassunto delle motivazioni che sono alla base del ricorso che domani sarà presentato da Roberto Buonasorte, segretario romano della Destra, e dall’avvocato Marco Di Andrea, contro la richiesta di archiviazione da parte della procura di Roma dell’inchiesta sulla casa di Montecarlo. Ricorso approvato per acclamazione dalla folla. La proiezione del film La buona battaglia e il grande imbroglio è stato il momento clou di una convention celebrata all’insegna del tricolore, presente in tutte le salse nella grande sala. La standing ovation più convinta premia Donna Assunta Almirante, ma un lungo applauso se lo prende anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che non risparmia una stoccata all’ex amico Gianfranco Fini: «Francamente ho qualche dubbio che Fli possa essere la vera destra. Ha più un’aspirazione centrista. Non credo che possa essere quella la vera espressione della destra italiana». E a proposito di centro, Alemanno lo vede solido alleato della destra: «Il bipolarismo è una conquista che aiuta l’elettore per chiarezza a evitare centri che vanno da una parte e dall’altra, sulla base di diversi interessi. L’unica a essersi avvantaggiata della conflittualità tra centro e destra è stata la sinistra nella storia italiana. Non si devono mai più dividere il centro e la destra». Da: Il Giornale Il Tempo Libero Roma Libero Messaggero Roma Messaggero

 
 
 Si chiama “La buona battaglia e il grande imbroglio”, non ha vinto la festa del cinema di Roma ma ieri alla sua prima proiezione pubblica ha suscitato più entusiasmo di qualsiasi pellicola vista alla kermesse romana conclusasi venerdì. E se il titolo vi suona familiare no, non vi state sbagliando. Il cortometraggio (una quindicina di minuti di durata) proiettato ieri al Salone delle Fontane dell’Eur di Roma in occasione della convention «Ricostruiamo la destra di governo», organizzato dalla Destra di Francesco Storace, ricostruisce la vicenda della casa di Montecarlo che Alleanza Nazionale ereditò da Anna Maria Colleoni (per la «buona battaglia» del titolo) e finita nelle mani del cognato del presidente della Camera Gianfranco Fini (ed ecco il «grande imbroglio»). «Fini tresca con i comunisti e si pappa Montecarlo».
«Cosa dirà oggi, Fini a Perugia? È lui a dover fare chiarezza: se un leader di centrodestra prende applausi nel centrosinistra si deve chiedere dove ha sbagliato».
«È commovente sentirlo parlare dei partiti fuori dalla Rai. Peccato che non abbia saputo dirlo in tempo alla suocera e al cognato». E sul conflitto di interessi: «Fini dimostra, più che altro, un interesse per i conflitti».
Torniamo al film, piccolo evento della convention della Destra. Nel quarto d’ora di proiezione, seguita con grande attenzione dalle 3mila persone che affollano il Salone delle Fontane, nessuno scoop ma la ricostruzione della vicenda giudiziaria e soprattutto il racconto dell’indignazione di un’intera comunità: quella che nel 1999 era parte di An e quindi «comproprietaria» dell’appartamento di Boulevard Princesse Charlotte lasciato dalla nobildonna a Gianfranco Fini in quanto presidente di An e poi volatilizzato tra valutazioni risibili, società off-shore caraibiche e cognati rampanti.
Il film prende il via ricordando l’incontro a Monterotondo nel 1992 tra la Colleoni e Fini nel quale la donna per la prima volta promise la consistente eredità, che oltre alla casa monegasca contava anche «case, box, magazzini, terreni, titoli, soldi contanti» (vale la pena ricordare la risposta di Fini: «Ma lei cara signora, lei camperà cent’anni». Come indovino niente male: la donna morirà sette anni dopo all’età di 65 anni). Le immagini scorrono via tra la rabbia dei militanti di quella scheggia di fuoriusciti da An che sono rimasti fedeli al Pdl «Berlusconi ieri avrà capito ancora meglio che differenza c’è tra una destra leale e una controdestra». E che ora fischiano un Fini-Marchese del Grillo «Ma io so’ io e voi nun siete un c…» come il cattivo delle pellicole d’azione. E sperano ancora che i buoni trionfino, come accade in genere nei film che si rispettino. Il video rappresenta del resto una sorta di requisitoria per immagini, un riassunto delle motivazioni che sono alla base del ricorso che domani sarà presentato da Roberto Buonasorte, segretario romano della Destra, e dall’avvocato Marco Di Andrea, contro la richiesta di archiviazione da parte della procura di Roma dell’inchiesta sulla casa di Montecarlo. Ricorso approvato per acclamazione dalla folla. La proiezione del film La buona battaglia e il grande imbroglio è stato il momento clou di una convention celebrata all’insegna del tricolore, presente in tutte le salse nella grande sala. La standing ovation più convinta premia Donna Assunta Almirante, ma un lungo applauso se lo prende anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che non risparmia una stoccata all’ex amico Gianfranco Fini: «Francamente ho qualche dubbio che Fli possa essere la vera destra. Ha più un’aspirazione centrista. Non credo che possa essere quella la vera espressione della destra italiana». E a proposito di centro, Alemanno lo vede solido alleato della destra: «Il bipolarismo è una conquista che aiuta l’elettore per chiarezza a evitare centri che vanno da una parte e dall’altra, sulla base di diversi interessi. L’unica a essersi avvantaggiata della conflittualità tra centro e destra è stata la sinistra nella storia italiana. Non si devono mai più dividere il centro e la destra».

IL GRANDE INGANNO

http://www.youtube.com/watch?v=GSPCiJrntcA&feature=player_embedded
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sabato 30 ottobre 2010

Al termine di un accurato lavoro della Presidente Polverini, il Lazio ha superato l’esame del tavolo tecnico e i ministeri vigilanti hanno dato il via libera al piano di rientro dal deficit della sanità. Con l’ok dal tavolo tecnico di verifica a via XX Settembre si sono potuti sbloccare i fondi Fas, del turn-over e di 2 miliardi fermi dal 2007, di questa cifra 1,2 l’erogazione sara’ immediata. Per quanto riguarda le addizionali Irap e Irpef, la maggiorazione e’ scattata esclusivamente per il 2010 a causa delle inadempienze relative al 2009, e riguarda solo saldo e acconto di quest’anno. Dal 2011 le tariffe ricominceranno a scendere. Secondo le previsioni, il Lazio rientrerà entro il 2012 nella soglia dei 500 milioni e potra’ finalmente uscire dall’emergenza e dal commissariamento. Un risultato ottenuto con grande fatica, un duro lavoro grande lavoro e nonostante un imprevisto venuto alla luce di recente. Nelle ultime settimane e’ emerso dai conti regionali, un nuovo buco da 1,611 miliardi: comprende 325 milioni di investimenti fatti dalle Asl utilizzando impropriamente il Fsr oltre ad altri 727 milioni di debiti delle Asl non presenti in bilancio, infine, 559 milioni di mancata copertura del vecchio piano di rientro. A questi soldi, vanno aggiunti 442 milioni necessari per coprire la quota di disavanzo 2009 e 279 milioni di extradisavanzo 2010. Tirando le somme, la situazione debitoria complessiva e’ di 2,332 miliardi di euro, che saranno coperti per la gran parte con i fondi Fas 900 milioni, ma anche con 527 milioni derivanti da un nuovo mutuo autorizzato da via XX Settembre, che ha dato il suo nulla osta anche a una copertura da 248 milioni in Bilancio regionale 2011; ci sono infine 574 milioni di fondi ex articolo 20 (edilizia autonoma) Ora siamo pronti ad andare avanti rimboccandoci le maniche. E la destra ha cominciato a farlo con il manifesto che pubblichiamo sopra.

Al termine di un accurato lavoro della Presidente Polverini, il Lazio ha superato l’esame del tavolo tecnico e i ministeri vigilanti hanno dato il via libera al piano di rientro dal deficit della sanità.
Con l’ok dal tavolo tecnico di verifica a via XX Settembre si sono potuti sbloccare i fondi Fas, del turn-over e di 2 miliardi fermi dal 2007, di questa cifra 1,2 l’erogazione sara’ immediata.
Per quanto riguarda le addizionali Irap e Irpef, la maggiorazione e’ scattata
esclusivamente per il 2010 a causa delle inadempienze relative al 2009, e riguarda solo saldo e acconto di quest’anno. Dal 2011 le tariffe ricominceranno a scendere.
Secondo le previsioni, il Lazio rientrerà entro il 2012 nella soglia dei 500 milioni e potra’ finalmente uscire dall’emergenza e dal commissariamento. Un risultato ottenuto con grande fatica, un duro lavoro grande lavoro e nonostante un imprevisto venuto alla luce di recente. Nelle ultime settimane e’ emerso dai conti regionali, un nuovo buco da 1,611 miliardi
: comprende 325 milioni di investimenti fatti dalle Asl utilizzando impropriamente il Fsr oltre ad altri 727 milioni di debiti delle Asl non presenti in bilancio, infine, 559 milioni di mancata copertura del vecchio piano di rientro. A questi soldi, vanno aggiunti 442 milioni necessari per coprire la quota di disavanzo 2009 e 279 milioni di extradisavanzo 2010. Tirando le somme, la situazione debitoria complessiva e’ di 2,332 miliardi di euro, che saranno coperti per la gran parte con i fondi Fas 900 milioni, ma anche con 527 milioni derivanti da un nuovo mutuo autorizzato da via XX Settembre, che ha dato il suo nulla osta anche a una copertura da 248 milioni in Bilancio regionale 2011; ci sono infine 574 milioni di fondi ex articolo 20 (edilizia autonoma) Ora siamo pronti ad andare avanti rimboccandoci le maniche. E la destra ha cominciato a farlo con il manifesto che pubblichiamo sopra.

mercoledì 27 ottobre 2010

mercoledì 20 ottobre 2010

CASTELLO DI SANTA SEVERA 23 E 24 OTTOBRE 2010 - VIVERE IL MEDIOEVO

Solventi e pixel: per i Rotoli l'ultima chance di salvezza

Solventi e pixel: per i Rotoli l'ultima chance di salvezza

notes.pngUn team italiano collabora al restauro dei celebri manoscritti del Mar Morto L'obiettivo è digitalizzarli e diffonderli sul Web: saranno accessibili dopo 50 anni di polemiche
CINZIA DI CIANNI
Anche l'Italia contribuirà alla salvaguardia dei Rotoli del Mar Morto, una delle più grandi scoperte archeologiche di tutti i tempi. Un’équipe del ministero per i Beni e le Attività Culturali collaborerà con i conservatori israeliani alla revisione dei protocolli di intervento. «La prima fase, quella analitica, è praticamente conclusa - dichiara Alessandro Bianchi dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, che della missione è il coordinatore tecnico -. Nel 2009 condurremo alcune indagini con gli esperti israeliani per capire se le procedure possano essere migliorate».


Oggi ogni intervento di conservazione e restauro sui preziosi manoscritti segue una rigida procedura, definita 15 anni fa da un team internazionale. «Ma nel tempo sono emersi alcuni problemi che non siamo riusciti a risolvere - ammette Pnina Shor dell'Israel Antiquities Authority, la sovrintendenza archeologica israeliana -. In qualche frammento, per esempio, non si capisce se sia l'inchiostro a danneggiare il supporto, e perché. Quindi abbiamo deciso di rivedere i protocolli».

Rinvenuti tra il 1947 e il 1956 in 11 grotte nella zona di Qumran, sulla riva nord-occidentale del Mar Morto, i manoscritti contengono più di 900 testi in ebraico, ma anche in aramaico e greco, datati fra il III secolo a.C. e il I secolo d.C. Sono la più antica testimonianza scritta esistente del Vecchio Testamento: comprendono una o più copie dei libri della Bibbia ebraica, escluso il libro di Esther, più numerosi testi non canonici, giunti fino a noi in versioni greche, etiopi, siriane, armene e latine. Fra i reperti che hanno destato maggior curiosità, ci sono le regole comunitarie della setta degli Esseni - di cui, secondo alcuni, avrebbe fatto parte Gesù - e il Rotolo di Rame, che contiene un elenco di 64 luoghi sotterranei che custodirebbero il tesoro del Tempio di Gerusalemme.

I Rotoli non rappresentano solo un'eccezionale sfida culturale e religiosa, ma anche scientifica, visti i problemi posti dalla loro conservazione. A parte alcuni testi, abbastanza integri, la maggior parte di questo fragile patrimonio è disperso in 15 mila frammenti di pergamena e papiro, che presentano differenti livelli di deterioramento. Il clima secco del deserto di Giudea ha custodito per millenni il loro segreto. Ma, una volta estratti dalle grotte, i materiali sono stati danneggiati, talvolta in modo irreparabile, dai cambiamenti di umidità e temperatura, dall'esposizione alla luce e da manipolazioni malaccorte.

Ma oggi bisogna rimediare anche ad altri errori. «I primi a trattare i Rotoli furono gli studiosi. Lo scopo era decifrare i testi - ammette Pnina Shor - e usarono lo scotch per unire i frammenti. Poi li inumidivano e li pressavano tra lastre di vetro. Questo intervento è stato il più dannoso». Aggiunge Bianchi: «Come per molte opere d'arte, oggi anche per i Rotoli l'impegno è quello di rimediare a ciò che è stato fatto».

Nel 1991 le autorità israeliane hanno allestito un magazzino climatizzato, che riproduce le condizioni ambientali delle grotte, e ha creato un laboratorio speciale. «Abbiamo aperto centinaia di lastre - ricorda la Shor - estraendo, quando possibile, i frammenti. Poi copriamo il verso con carta giapponese e lavoriamo sul recto. Poiché i residui di adesivo disintegrano la pergamena, dobbiamo rimuoverli, usando solventi selettivi. Al termine della pulitura rinforziamo i bordi e riempiamo le lacune, quindi collochiamo i frammenti su supporti compatibili, come il cartone non acido». Ogni frammento richiede una procedura diversa e quindi le operazioni sono lente e costose. Purtroppo, il processo di invecchiamento non può essere fermato: la pergamena in qualche caso è gelificata e tanto annerita da non consentire di individuare i caratteri.

Così, qualche mistero rimane: alcuni manoscritti, come il «Genesis Apocryphon Scroll», pur essendo vergati con inchiostro a base di nerofumo, mostrano i segni di corrosione prodotti dal ben più aggressivo inchiostro ferrogallico. Un Rotolo trovato nella grotta 4, risalente alla seconda metà del I secolo a. C., invece, è tra i meglio conservati. Contiene i Dieci Comandamenti che figurano nel Deuteronomio 5. «E' un'emozione incredibile - commenta Pnina Shor - vedere che una copia della Bibbia di 2 mila anni fa è praticamente identica a quella di oggi».

er molti anni dopo la scoperta solo un piccolo numero di studiosi ha avuto accesso ai manoscritti, il che ha suscitato malumori e polemiche. Finalmente, nel 2001, la Oxford University Press ha ultimato la pubblicazione della «Discoveries in the Judaean Desert», la raccolta integrale dei testi, a cui hanno contribuito 88 esperti ebrei, cristiani e musulmani. L’opera in 39 volumi ha consentito una più ampia diffusione dei contenuti dei Rotoli, ma il prossimo passo sarà ancora più ambizioso: la digitalizzazione e la diffusione su Internet. Il progetto consentirà a chiunque di studiare i testi, corredati da trascrizioni, traduzioni e interpretazioni.

Nell'agosto scorso è partito il progetto pilota, con la consulenza di Gregory Bearman, ex ricercatore del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, mentre la raccolta dei dati è guidata da Simon Tanner del Kings College di Londra. Sotto la luce di corpi illuminanti che non emettono calore né raggi ultravioletti, i tecnici dell'«Israel Antiquities Authority» hanno già scattato 4 mila foto, ma completare il lavoro è un'impresa titanica. Si utilizza una fotocamera digitale a colori a 39 megapixel, che assicura un'altissima risoluzione, poi una fotocamera a raggi infrarossi e, per alcuni frammenti, una multispettrale, che fa risaltare l'inchiostro, rivelando dettagli invisibili a occhio nudo.

l progetto, che richiederà cinque anni, costerà qualche milione di dollari, che al momento non sono stati trovati. «I Rotoli sono un patrimonio universale - ricorda Pnina Shor -. Devono essere salvati, a ogni costo».

domenica 17 ottobre 2010

VACCINAZIONE - REGIONE LAZIO

Una puntura per non ammalarsi e rendere più forte la popolazione. È partita venerdì scorso e si concluderà il prossimo 31 dicembre la campagna di vaccinazione per l'inverno 2010/2011. Tre gli obiettivi del servizio sanitario regionale: ridurre l'incidenza dell'influenza stagionale sulla popolazione; arginare il più possibile i ricoveri; abbattere il più possibile il costo sociale ed economico di malattie e ricoveri. I soggetti particolarmente a rischio e per i quali la vaccinazione viene considerata praticamente indispensabile sono gli anziani e i malati cronici (diabetici, affetti da malattie respiratorie, cardiocircolatorie, renali o da malattie congenite o acquisite che comportano deficit immunitario, malati oncologici), donne in stato di gravidanza, familiari di pazienti ad alto rischio, esponenti delle forze dell'ordine, persone a contatto con il pubblico o che svolgono servizi pubblici.

«La vaccinazione in tutti questi casi aiuta sia a contenere l'espandersi dell'epidemia influenzale sia a fare in modo che soggetti già deboli o affetti da altre malattie non corrano ulteriori rischi e non si aggravino - spiega Roberto Ieraci, infettivologo della Asl RmE - Insomma, il vaccino aiuta a contenere il costo sociale dell'influenza, che ogni anno è più alto di quanto non si pensi. Inoltre, vaccinarsi serve sempre. Basti pensare che la popolazione ogni anno è sempre più protetta grazie alle influenze precedenti e alle campagne di vaccinazione passate». I vaccini possono essere di due tipi: «convenzionali» (i cosiddetti «split» e «a subunità», particolarmente adatti per soggetti giovani) e «potenziati» (il «virosomale» e l'«adiuvato», che producono più anticorpi e con una durata nel tempo più lunga, particolarmente efficaci nei soggetti anziani e nei malati cronici).

Ora sabato 6 novembre · 15.00 - 23.30 Luogo SALONE DELLE FONTANE - VIA CIRO IL GRANDE - ROMA Creato da LA DESTRA DI SANTA MARINELLA ( RM ) Maggiori informazioni sabato 6 novembre a roma - ore 15 - salone delle fontane via ciro il grande - parleranno rossin, buonasorte, buontempo, storace - alla fine spettacolo. TUTTI A ROMAOra sabato 6 novembre · 15.00 - 23.30 Luogo SALONE DELLE FONTANE - VIA CIRO IL GRANDE - ROMA Creato da LA DESTRA DI SANTA MARINELLA ( RM ) Maggiori informazioni sabato 6 novembre a roma - ore 15 - salone delle fontane via ciro il grande - parleranno rossin, buonasorte, buontempo, storace - alla fine spettacolo. TUTTI A ROMA

Ora
sabato 6 novembre · 15.00 - 23.30

LuogoSALONE DELLE FONTANE - VIA CIRO IL GRANDE - ROMA

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Maggiori informazionisabato 6 novembre a roma - ore 15 - salone delle fontane via ciro il grande - parleranno rossin, buonasorte, buontempo, storace - alla fine spettacolo. TUTTI A ROMA

lunedì 11 ottobre 2010

 LA DESTRA

AL FIANCO DEI CONSUMATORI

Quest’anno c’è una grande innovazione: ci poniamo l’obiettivo di informare ...davvero il cittadino, insieme alle associazioni di tutela dei consumatori, affinché possa conoscere i suoi diritti e li faccia valere. Troppo spesso, infatti, il singolo cittadino deve quasi genuflettersi per ottenere quello che è un diritto, per il semplice motivo che non è ben informato. Ecco, noi vogliamo sopperire a questa carenza.
La Giunta del Lazio ha approvato in questi giorni la delibera contenente il Programma 2010 delle azioni per utenti e consumatori.
Il Piano contiene il bando pubblico per la concessione di finanziamenti per le associazioni iscritte al Cruc, Comitato regionale per gli utenti ed i consumatori, per la realizzazione di progetti volti ad informare e ad assistere i consumatori su tematiche di particolare rilievo.
Tra le novità del piano 2010, viene individuata come priorità l’informazione su un tema che riguarda da vicino molte famiglie: gioco d'azzardo e ludopatie. Tra gli altri temi, spiccano quelli relativi a class action e credito per il risparmio. Altri temi di rilievo sono “prodotti per l'infanzia” e “acqua e servizio idrico, modalità di gestione e tariffe”.
All’interno del Piano, si indica anche con chiarezza il rilancio del Portale del Consumatore, che in passato era costato molto e aveva reso poco: dovrà diventare un vero e proprio punto di riferimento per consumatori e associazioni, una piazza per far uscire il dibattito da circuiti a volte troppo chiusi, perché l'obiettivo è prima di tutto quello di informare.

giovedì 7 ottobre 2010

MEDIOEVO DI CELDRAN GARCIA


ASSOCIAZIONE CASTRUM NOVUM ET PYRGI - CASTELLO DI SANTA SEVERA
PROMUOVE ED ORGANIZZA:
IL GIORNO SABATO 23 DI OTTOBRE A PARTIRE DALLE ORE 11 E LA DOMENICA DEL 24 DI OTTOBRE FINO ALLE ORE 20, DENTRO IL CASTELLO DI SANTA SEVERA, RADUNO DEL GUERRIERO, MERCANTI DEL BORGO, CAVALIERI TEMPLARI, RAPPRESENTAZIONI STORICHE.
TUTTI POSSONO PARTECIPARE PURCHE' IN COSTUME STORICO,
TUTTI POSSONO ESPORRE I LORO PRODOTTI PURCHE' DI RILEVANZA STORICA.
REQUISITI PER GLI ESPOSITORI:
TENDA PROPRIA, CON PROPRIA ATTREZZATURA ELETTRICA, MAX ML.4 X 4 - ESSERE IN COSTUME MEDIEVALE, O STORICO, PER CONTATTO ED INFORMAZIONI: ASS. CASTRUM NOVUM ET PYRGI, TEL. 348 9122 561 - 0766 534141 - SIGNORA ANA BELEN CELDRAN GARCIA
EMAIL:ANAPINO7352@HOTMAIL.IT
L'ALIMENTAZIONE ELETTRICA ED I SERVICE SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE DALL'ASSOCIAZIONE
CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE E ESSERE ESPLICITAMENTE AUTORIZZATI AI PRODOTTI DA ESPORRE ONDE EVITARE COCORRENZA TRA GLI STESSI ESPOSITORI.
SI PREGA DI CONTATTARE PREFERIBILMENTE VIA EMAIL O VIA FACEBOOK.
LA PERTECIPAZIONE E' GRATUITA. 

mercoledì 6 ottobre 2010

sulla casa di Montecarlo - richiesta di sequestro cautelativo - LA DESTRA


Pochi giorni dopo lo scoop sulla casa di Montecarlo due espo­nenti della Destra, incre­duli per le rivelazioni choc del Giornale sul pezzo pregiato del pa­trimonio dell’amica-contessa Col­leoni svenduto da An a società off­shore dei Caraibi e poi finito nella disponibilità del cognato del presi­dente della Camera, presentaro­no un primo esposto ai Carabinie­ri. Così facendo costrinsero la pro­cura di Roma ad aprire un’inchie­sta per truffa aggravata, inchiesta che ad oggi procede col freno a ma­no tirato con i pm nient’affatto in­tenzionati a interrogare Giancarlo Tulliani, colui che disse a Fini del­la possibilità di vendere l’immobi­le monegasco a una società di sua conoscenza. Adesso gli stessi espo­nenti de La Destra, Marco D’An­drea e Roberto Buonasorte, sono tornati alla carica in Procura per segnalare, a fini di indagine, quan­to tirato fuori non solo dal Giorna­le dal 27 luglio ai giorni nostri. In quaranta pagine l’integrazione al­la denuncia-querela ripercorre le tante, troppe, anomalie dell’ affai­re politico-immobiliare monegasco e chiede di procedere agli interrogatori, co­me persone informate sui fatti, dei fratelli Tulliani, dello stesso Fini, delle per­sone che giurano d’aver visto il pre­sidente della Camera a Montecar­lo, dei testimoni dei lavori nell’ap­partamento di Princess Charlotte.
Per i due esponenti de La Destra gli interrogatori sono ovviamente prodromici a focalizzare il ruolo di Tulliani e in sub ordine quello di Fini, che ad oggi non ha ancora dato spiegazioni esaustive sui misteri dell’immobile lasciato in eredità dalla Contessa Colleoni per la giusta battaglia e finito non si sa come nelle disponibilità di Giancarlo Tulliani.
Per evitare ulteriori scempi, inoltre, si chiede l’immediato sequestro di tutti i beni lasciati in eredità dalla fu Anna Maria Colleoni alla associazione non riconosciuta Alleanza Nazionale.
 L’istanza viene motivata dal «peri­colo che la libera disponibilità di detti beni» possa aggravare «o protrarre le conseguenze del reato per cui si proce­de. All’uopo si evidenzia che nell’asse ereditario de quo è compreso un ap­partamento di pregio in Via Paisiello, ai Parioli di 15 vani che, come per l’im­mobile in Boulevard Princesse Charlotte n. 14 in Montecarlo, risulte­rebbe inspiegabilmente sfitto ed inuti­lizzato da anni, a far tempo dalla suc­cessione testamentaria. Risulterebbe dunque, che il partito An deliberata­mente rinunciava a percepirne i frutti » al contrario di quanto faceva la marchesa Colleoni «che traeva dalla riscossio­ne del cano­ne locatizio di quell’immo­bile gran parte del suo reddito. In ogni caso,si chiede l’applicazione della mi­sura cautelare reale sull’appartamen­to di Boulevard Princesse Charlotte n. 14 in Montecarlo». La richiesta di se­questro ha la classificazione «urgente» visto che il Corriere della Sera , appena due giorni fa, dava conto che «due in­quiline dello stabile» del Principato avrebbero riferito che«l’appartamen­to oggetto di indagine era stato posto in vendita».
L’Avvocato D’Andrea e ilConsigliere Buonasorte invitano poi il pm a investigare a fondo sul conto corrente cifrato di Giancarlo Tul­liani acceso in una banca di Montecar­lo. L’obiettivo è quello di capire, attra­verso una rogatoria mirata, se su quel riferimento bancario possano essere transitati denari della compravendita o comunque soldi riconducibili a even­tuali trattative di cui Tulliani potrebbe esser stato protagonista. «Non sfuggo­n­o ai sottoscritti denuncianti le difficol­tà in cui incorrerà la magistratura in­quirente nel reperimento delle prove di eventuali condotte criminose, es­sendo coinvolti ed interessati ai fatti og­getto di indagine: società off-shore co­stituite in «paradisi fiscali»già segnala­ti tali dall’Ocse; professionisti e broker tenuti al segreto professionale; alte ca­riche di Stato sia nazionali che interna­zionali; amministratori di società este­re e financo l’Interpol. Tuttavia- scrivo­no i rappresentanti della Destra – si ri­tiene che disponendo gli opportuni ri­scontri sulle movimentazioni banca­rie, si potrebbe dare un valido contri­buto all’accertamento della verità».Il conto cifrato risulterebbe, ad esempio noto, il nu­mero di conto corrente del Sig. Gian­carlo Tulliani (c/c n. 175 69 00017 900001 presso Campagnia Monega­sque de Banque) per essere impresso su una bolletta (pubblicata dal il Gior­nale ) relativa alla utenza elettrica del­l’appartamento di Montecarlo, inviata presso il domicilio dichiarato dallo stes­so presunto conduttore e cioè, presso la sede in Monaco della Timara Ltd., che coincide con il domicilio monega­­sco del Ssignor Walfenzao, già procura­tore per l’acquirente Printemps Ltd. del primo contratto di compravendita del­l’immobile de quo ».

lunedì 4 ottobre 2010

EVENTO MEDIEVALE AL CASTELLO DI SANTA SEVERA - 23 E 24 DI OTTOBRE 2010


ASSOCIAZIONE CASTRUM NOVUM ET PYRGI - CASTELLO DI SANTA SEVERA
PROMUOVE ED ORGANIZZA:
IL GIORNO SABATO 23 DI OTTOBRE A PARTIRE DALLE ORE 11 E LA DOMENICA DEL 24 DI OTTOBRE FINO ALLE ORE 20, DENTRO IL CASTELLO DI SANTA SEVERA, RADUNO DEL GUERRIERO, MERCANTI DEL BORGO, CAVALIERI TEMPLARI, RAPPRESENTAZIONI STORICHE.
TUTTI POSSONO PARTECIPARE PURCHE' IN COSTUME STORICO,
TUTTI POSSONO ESPORRE I LORO PRODOTTI PURCHE' DI RILEVANZA STORICA.
REQUISITI PER GLI ESPOSITORI:
TENDA PROPRIA, CON PROPRIA ATTREZZATURA ELETTRICA, MAX ML.4 X 4 - ESSERE IN COSTUME MEDIEVALE, O STORICO, PER CONTATTO ED INFORMAZIONI: ASS. CASTRUM NOVUM ET PYRGI, TEL. 348 9122 561 - 0766 534141 - SIGNORA ANA BELEN CELDRAN GARCIA
EMAIL:ANAPINO7352@HOTMAIL.IT
L'ALIMENTAZIONE ELETTRICA ED I SERVICE SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE DALL'ASSOCIAZIONE
CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE E ESSERE ESPLICITAMENTE AUTORIZZATI AI PRODOTTI DA ESPORRE ONDE EVITARE COCORRENZA TRA GLI STESSI ESPOSITORI.
SI PREGA DI CONTATTARE PREFERIBILMENTE VIA EMAIL O VIA FACEBOOK.
LA PERTECIPAZIONE E' GRATUITA.