Guai in vista per i “nababbi della Regione Lazio”. Storace: «Finita la festa per i Dirigenti d’Oro»
Di seguito vi riproponiamo l’articolo-intervista al Segretario Nazionale del partito “La Destra”, Francesco Storace, pubblicato oggi sul quotidiano “Il Tempo” e relativo ad una proposta di legge per tagliare gli stipendi dei nababbi della Regione:
Insomma, addio ai dirigenti che guadagnano più della Polverini (intorno ai 180 mila euro all’anno con le sole indennità di funzione) ma anche più del governatore della California Schwarzenegger (che ottiene 162 mila euro lordi all’anno) e poco meno del presidente degli Stati Uniti Barack Obama (280 mila euro all’anno). Eccoli gli uomini d’oro della Regione Lazio: Nazzareno Cecinelli, segretario generale della Pisana (210 mila 946,97 euro all’anno), Costantino Vespasiano, direttore del servizio legislativo (204 mila 389,48 euro), Vincenzo Ialongo, direttore del servizio tecnico del Consiglio regionale (204 mila 375,98 euro), Onoratino Orticello, direttore del servizio Commissioni (204 mila 200,77 euro). Poi ci sono Giovanni Zoroddu, capo ufficio di gabinetto della presidente del Lazio (189 mila euro) e Giacomo D’Amico, vice capo di gabinetto del presidente del Consiglio regionale (181 mila 694,21 euro). Infine ci sono altri posti, tra cui quello di capo gabinetto della presidenza della Pisana (intorno ai 200 mila euro), che ancora devono essere assegnati. Dal canto suo Francesco Storace è determinato a usare le forbici. Ha preso carta e penna e ha preparato un provvedimento specifico che riporterà sulla terra i compensi dei nababbi de noantri.
D’accordo onorevole Storace, ma crede che in Consiglio saranno tutti d’accordo?
«Penso di sì. Ho già parlato con quasi tutti i capigruppo della maggioranza e sono convinto che si troverà un’intesa. In un mese risolveremo la questione».
«Penso di sì. Ho già parlato con quasi tutti i capigruppo della maggioranza e sono convinto che si troverà un’intesa. In un mese risolveremo la questione».
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Tecnicamente ci saranno difficoltà?
«In effetti c’è il rischio di aprire un contenzioso sui contratti ma già sarebbe un buon risultato se la mia norma valesse per quelli futuri. Ad ogni modo io mi batterò perché la legge sia valida da subito. Il principio di fondo è che nessun dirigente della Regione può guadagnare più del presidente della Regione».
Tecnicamente ci saranno difficoltà?
«In effetti c’è il rischio di aprire un contenzioso sui contratti ma già sarebbe un buon risultato se la mia norma valesse per quelli futuri. Ad ogni modo io mi batterò perché la legge sia valida da subito. Il principio di fondo è che nessun dirigente della Regione può guadagnare più del presidente della Regione».
Lei è stato governatore del Lazio dal 2000 al 2005: non ha mai posto la questione?
«Certo che l’ho fatto. Prima di varare la legge sul personale ne ho parlato con un altissimo dirigente e gli ho detto di preparare una norma adeguata».
«Certo che l’ho fatto. Prima di varare la legge sul personale ne ho parlato con un altissimo dirigente e gli ho detto di preparare una norma adeguata».
E come è finita?
«Mi ha presentato un provvedimento che assegnava al presidente della Regione mille lire in più rispetto agli stipendi d’oro dei dirigenti. L’ho cacciato dalla stanza».
«Mi ha presentato un provvedimento che assegnava al presidente della Regione mille lire in più rispetto agli stipendi d’oro dei dirigenti. L’ho cacciato dalla stanza».
Non pensa che ci sarà opposizione alla sua proposta di legge?
«Certo, ma la burocrazia è forte soltanto quando la politica è debole. In più abbiamo la possibilità di fare scuola in Italia. Del resto questa situazione è nazionale».
«Certo, ma la burocrazia è forte soltanto quando la politica è debole. In più abbiamo la possibilità di fare scuola in Italia. Del resto questa situazione è nazionale».
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Si creerà nemici tra i dirigenti…
«Questo non mi preoccupa. La mia vita è costellata di nemici».
Si creerà nemici tra i dirigenti…
«Questo non mi preoccupa. La mia vita è costellata di nemici».


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