mercoledì 19 novembre 2008

IL PUNTERUOLO ROSSO... NON E' SOLO NELLE PALME....!!!


1 commento:

patito ha detto...

Non credo ci sia un solo metodo per il controllo del punteruolo, ma sicuramente c’è tanta politica; peccato che il punteruolo non la capisca.
Intanto parliamo di prevenzione. Qualche cliente mi chiede:”Allora è già ora di iniziare?” E io guardo intorno osservando la catastrofe delle palme morte attorno e mi chiedo se parlo un’altra lingua. Prevenzione (cito lo Zingarelli minore):”Attuazione dei provvedimenti più adeguati per impedire che si manifesti qlco. Di dannoso…)
1° Partiamo dal presupposto che una pianta, così come una persona, reagisce meglio agli stress se mangia bene ed è in salute. Ok? Perfetto. Io uso un fertilizzante brevettato con lo scopo di rendere la pianta più resistente e fornirgli le sostanze utili a repellere l’insetto o a rallentare l’attività trofica, cioè di nutrizione. Inoltre a tutti degli effetti positivi e sinergizzanti sulla resistenza a qualsiasi insetto, come la Paisandisia a. Il trattamento è periodico ma molto semplice, alla portata di tutti ed il prezzo adeguato alla sua semplicità. Comunque semplice non è sinonimo di inadeguato
2° E’ necessario a questo punto avere un azione rapida e duratura sulle larve allo stadio giovanile e non solo, ma di tipo abbattente. Nel caso si dovesse verificare un attacco dal cielo con conseguente ovo deposizione, le piccole larve troverebbero un potente insetticida che può avere una persistenza di 3 / 4 mesi e sia ammesso in ambito pubblico. In questo Galileo arrivò prima del punteruolo: iniezioni al tronco. Ma attenzione a chi avesse l’intenzione di fare della vostra palma il vostro prossimo scolapasta o che ricicla le confezioni usate dei succhi di frutta. Attenzione anche ai metodi e i prodotti proposti. Costo? Il mio meccanico dice che una motosega buona si paga una volta sola. Io sono d’accordo con lui ma credo che l’endoterapia debba essere alla portata di tutti.
3° Trattamenti in chioma. Efficaci contro gli adulti sia a livello abbattente che repellente, il prodotto deve avere una spiccata attività residuale. Sono necessari da 2 a 4 trattamenti a seconda della stagione e del clima. Nella maggior parte dei casi si può evitare l’uso dell’autoscala che rappresenta il costo maggiore, al meno che non abbiate 200 palme.
Ricordo inoltre che la lotta alla bestia è regolata da un decreto che prevede l’abbattimento e lo smaltimento secondo una determinata prassi. Costo dell’abbattimento? Se vi chiedono molto meno di 1000 €, vi suggerisco di controllare i cassonetti dell’immondizia nei dintorni il giorno dopo, mentre se vi chiedono molto più di 2000 € chiedetevi se hanno un laser tipo guerre stellari che incenerisce le piante sul luogo. Comunque queste cifre sono puramente indicative e riconosco che alcuni casi sono veramente complicati.

P.S. è essenziale l'abbattimento delle palme colpite. Fatevi un giro a Cerenova ...Così sara il futuro diS. Severa e S. Marinella.